ESCURSIONI

GROTTE DI PALINURO

Un’escursione imperdibile per visitare lo splendido Capo Palinuro, che secondo la mitologia prende il nome dal nocchiero di Ulisse.
Partendo in motobarca direttamente dal villaggio si possono ammirare scorci e anfratti bellissimi, il faro di Palinuro e l’osservatorio meteorologico.
Famosissima la Grotta Azzurra per il colore intenso delle sue acque, la grotta del sangue, delle ossa e dei monaci.
E infine un bagno rilassante nella spiaggia del buon dormire.

Storia di Palinuro

Il nome di Palinuro deriverebbe, secondo alcuni dallo sfortunato nocchiero di Enea che, vinto dal sonno, cadde nel mare tirandosi dietro il timone, mentre altri tragggono la sua etimologia dal greco: Palinouros composto da due parole: palin e ouros; la seconda parola, nell'Odissea di Omero ha il significato di bufera, e in generale vuol dire «vento», mentre palin oltre alla comune accezione «di nuovo», esprime anche l'idea di «contrario», «che gira, che torna indietro».
Palinuro è, in definitiva, una designazione della tempesta. In effetti anche oggi si può constatare come il vento domini spesso impetuoso a Capo Palinuro, causando violente tempeste; ed è perciò probabile che il nome gli sia stato dato dai più antichi navigatori Greci che costeggiavano il Tirreno. La presenza di una civiltà a Palinuro è testimoniata anche dalle scoperte archeologiche fatte sul posto, alcune delle quali (come quelle riguardanti le monete) sono state catalogate al VI secolo a. C., ed altre al secolo IV, come si può desumere da un cippo sepol-crale venuto alla luce nel 1933 sulla costa di Palinuro, nel luogo detto le Saline.
La storia di Palinuro è legata alla storia della città Molpa che sorgeva su un altro promontorio; di essa restano due ruderi: il castello e la chiesa parrocchiale di S. Giuliano. Il palazzo baronale Rinaldi faceva parte del feudo del principe di Centola e marchese di Pisciotta "Pappacoda" fino alla fine del 700 circa. Il feudo fu poi di proprietà della famiglia Rinaldi. Nel 1814 vi dimorò il re di Napoli (cognato di Napoleone) Gioacchino Murat che venne in zona per ispezionare i fortini della costa e potenziarli per eventuali attacchi di nemici.
Palinuro, dopo la peste del 1656, che aveva colpito violentemente il Cilento, decimandone la popolazione fu infestata da malviventi.
L'azzurro mare di Enea che bagna Palinuro, ci invita a navigare lungo una costa incontaminata dove è possibile scoprire insenature frastagliate, distese di spiaggia ed incantevoli ed esclusive baie e grotte marine (la grotta azzurra e la grotta sulfurea tra le più note)
Le torri saracene, il Castello della Molpa, lo Scoglio del Coniglio, la Baia del Buon Dormire ci indicano le tappe di un itinerario lungo la costa di rara bellezza.
Il fiume Mingardo, il borgo di San Severino, il monte Bulgheria, ci faranno scoprire le difese naturali di questi luoghi scoperti da popoli venuti da lontano, che quì si stabilirono per il mite clima e la feconda terra...

BAIA DEGLI INFRESCHI

Splendida escursione di tutto il giorno in barca, per ammirare le bellezze della Costa Cilentana e poter fare il bagno nelle baie più caratteristiche.
Inoltre il pranzo vi proporrà pesce fresco e piatti tipici locali.

 

 

COSTIERA AMALFITANA


Non si può non visitare uno dei luoghi più incantevoli della Campania, famosa in tutto il mondo.
Partenza con guida locale dal villaggio in treno e poi in battello per ammirare dal mare lo splendido paesaggio della Costiera.
Si visitano le bellissime Positano ed Amalfi.

ED INOLTRE
Il paese di Palinuro o di Pisciotta in pulmino per lo shopping, scavi di Velia,Paestum, Pompei e Vesuvio, Capri.

Tempio di Paestum 

Scavi Pompei

Capo Palinuro


Parco Nazionale del Cilento